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Il dibattito sulla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo


Nel numero precedente della rubrica di educazione interculturale avevamo chiuso il primo percorso di analisi della dichiarazione dei diritti dell’uomo evidenziando due nodi problematici (il nodo dell’ etnocentrismo e quello della democrazia planetaria che verranno qui affrontati con particolare attenzione al versante educativo.
Due nodi problematici
A. La dichiarazione "Universale" non pecca forse di "etnocentrismo"?
In fondo essa si deve, inizialmente, solo ad una cinquantina di paesi. Questa critica è stata mossa prima da intellettuali africani e poi, in particolare nel 1995 a Vienna, dai rappresentanti politici di alcuni paesi asiatici.
B. I diritti dell’uomo sono definiti universali ed indivisibili. Ad tale definizione non corrisponde tuttavia un eguale livello politico-giuridico capace di farli rispettare. Detto altrimenti: oggi assistiamo alla globalizzazione economica, finanziaria, ecc. ma non ad una eguale "globalizzazione" della politica che sola potrebbe mettere le basi per una politica di reale rispetto dei diritti dell’uomo a livello globale. E’, insomma, il nodo della democrazia cosmopolitica o panumana.

N.B. Per questioni di lunghezza del testo dell'approfondimento, il documento completo lo puoi scaricare cliccando l'icona di word nel lato dx della pagina sotto la voce Allegati. Grazie.

 

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