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L’associazione l’Altramarea
opera a Parma da circa dieci anni nel campo
del commercio equo e solidale e della sensibilizzazione
sulle cause e conseguenze della globalizzazione
economica e finanziaria con particolare
riguardo ai popoli del sud del mondo. Già
dal 1983, come associazione Orizzonti
Nuovi, si occupava di questi problemi
organizzando parallelamente mostre mercato
nelle feste e nelle parrocchie con prodotti
del commercio equo, fino a quando questa
attività, qualche anno fa ha raggiunto
una tale consistenza da giustificare la
nascita di una piccola struttura indipendente
dall’associazione –madre chiamata
appunto l’Altramarea che già
nel nome vuole significare come già
esiste un’altra marea di persone vicine
e lontane, spesso sconosciute ma numerosissime
che vivono di stenti e ingiustizie. E’proprio
sul divario nord-sud del pianeta che
l’associazione vuole impegnarsi concretamente
sia organizzando la bottega di commercio
equo e solidale di via Bixio 52 (che diventerà
anche uno spazio per promuovere il turismo
responsabile e i campi di lavoro estivi
per le persone giovani e anche non più
tali) sia promuovendo una cultura della
solidarietà e della giustizia attraverso
un’azione di sensibilizzazione nelle
scuole e in ogni altro luogo dove le sia
data l’opportunità di trattare
temi quali le cause e le conseguenze della
ingiustizia globale e del commercio diseguale,le
aziende transnazionali e le grandi banche,
nonché le grandi istituzioni internazionali
quali la Banca Mondiale, il Fondo Monetario
Internazionale e l’Organizzazione
mondiale del Commercio presentandole per
quello che dovevano essere e per quello
che invece sono oggi realmente, oltre alle
possibilità concrete di modificare
un sistema economico e finanziario al servizio
di pochi e fortissimi interessi a discapito
della stragrande maggioranza degli abitanti
del pianeta, attraverso le proposte del
commercio equo e solidale,
della finanza etica, del turismo responsabile,
del consumo critico, della informazione
alternativa.
L’associazione è disponibile
a ogni collaborazione con l’ente pubblico
al fine di sensibilizzare le persone circa
i temi descritti, nelle forme che di volta
in volta saranno ritenute opportune, con
particolare riguardo alle scuole dove alcuni
di noi già operano.
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