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| Rapporti Nord Sud e idee dello sviluppo |
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Presentazione:
Oggi quando si parla di sviluppo si parte quasi sempre da concezioni normative o idealistiche, ovvero idee dello sviluppo costruite non sull’analisi della sua manifestazione storica, ma in base a quello che si ritiene lo sviluppo debba essere. A seconda delle definizioni, lo sviluppo deve soddisfare i bisogni fondamentali, fornire empowerment, dev'essere umano, equo, endogeno, basato sulle proprie forze, sostenibile, garante della sicurezza, dei diritti umani, del benessere collettivo ecc. Tuttavia se osserviamo nei fatti questi cinquant’anni di politiche di sviluppo nel sud del mondo non si può che riconoscere che una minoranza si è arricchita mentre la maggioranza della popolazione del pianeta è stata condannata alla povertà, alla fame, all’esclusione economica, al degrado sociale ed ambientale. Negli ultimi cinquant’anni, per esempio la polarizzazione economica nel mondo è aumentata drasticamente sia confrontando diversi paesi tra loro, sia all’interno di ogni paese. Negli ultimi decenni il divario di reddito tra il quinto della popolazione più ricca del pianeta e quello del quinto più povero è cresciuto dalla proporzione di 30:1 nel 1960, a 74:1 del 1997. Una diversa prospettiva sui temi dello sviluppo e dei rapporti nord-sud richiede dunque la capacità di riconoscere gli aspetti antropologici legati alle forme di organizzazione sociale, culturale ed economica dei diversi popoli. Per creare benessere è necessario riconoscere e far leva sulla valorizzazione delle risorse locali, delle relazioni sociali, dei valori di fondo di una cultura. Soprattutto è fondamentale avere come principale riferimento i principi della giustizia, della solidarietà e della sostenibilità e non quello della pura crescita economica.
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